Lo sceriffo disse che era stato il cavallo. I ferri del cavallo erano puliti.
Venerdì sera, 22 aprile 1966. Everett Brannock, 63 anni, proprietario della Brannock Hill Farm e dello stallone Iron Sentry, scende in scuderia dopo cena, come ogni sera. All’alba lo stalliere lo trova nel box con il cranio fracassato. Il cavallo se ne sta tranquillo in un angolo.
Lo sceriffo conclude per un calcio. Il medico legale della polizia statale conta due colpi inferti con un ferro che non stava su nessun cavallo, e il maniscalco constata che i quattro ferri d’alluminio dello stallone sono puliti. Un ferro da corsa in acciaio manca dalla bacheca dei trofei, nel corridoio.
Il sabato alle undici si doveva firmare il consorzio. Il lunedì andava depositato un atto fiduciario. Sei persone erano nella tenuta o ai suoi cancelli quella notte: il figlio, contrario alla vendita; la moglie; il veterinario, che stava per perdere il cavallo; lo stalliere, che stava per perdere il lavoro; l’agente francese la cui offerta era stata respinta; e il guardiano notturno, con il suo registro. La compagnia telefonica, il libro genealogico e il treno da Louisville sanno dov’era ognuno.
Leggi i 24 documenti e indica la persona che ha ucciso Everett Brannock. Una sola accusa. Giusta o sbagliata, il fascicolo della soluzione si apre e mostra ogni documento che inchioda il colpevole. Non ci sono indizi e niente è segnalato.
Avvia la partita e scegli Crea una stanza. Fino a otto persone leggono il fascicolo sul proprio telefono, vedono cosa hanno aperto gli altri, ne parlano nella chat della stanza, votano in segreto e lasciano che l’host riveli i voti. Solo l’host deve possedere il caso; gli ospiti giocano gratis.