Il proprietario di un cinema d’epoca, una scala a chiocciola e una bobina di pellicola da quattro chili.
Sabato sera, 1° novembre 1975. L’Orpheum, un grande cinema da 1.400 posti su Third Street, a Dayton, proietta lo spettacolo di mezzanotte come fa dal 1929. Leonard Voss, 58 anni, ne è il proprietario da ventidue anni e ha rifiutato quattro offerte d’acquisto. È in cabina per l’ultima bobina, come sempre.
All’1:05 l’addetto alle pulizie notturne lo trova ai piedi della scala a chiocciola d’acciaio con il cranio fratturato. Sul pianerottolo sopra di lui c’è una bobina da quattro chili de “L’inferno di cristallo”. Per tre giorni la polizia parla di caduta, finché il coroner non misura due ferite distinte e gli schizzi di sangue sulla parete del corridoio.
Dopo l’uscita del pubblico, sei persone erano dentro l’Orpheum o lì vicino: la moglie, che voleva vendere; la figlia, che dirigeva l’accoglienza; il proiezionista licenziato una settimana prima; il proprietario della catena di cinema che manteneva la sua offerta; la maschera sorpresa a rubare biglietti; e l’organista che suonava lì dal 1946. Il lunedì alle dieci Voss doveva conferire l’edificio a un trust che lo avrebbe reso invendibile per sempre. La polizia di Dayton ci ha lavorato due anni e ha scritto che i documenti ammettono una sola spiegazione.
Leggi i 24 documenti e indica la persona che ha ucciso Leonard Voss. Una sola accusa. Giusta o sbagliata, il fascicolo della soluzione si apre e mostra ogni documento che inchioda il colpevole. Non ci sono indizi e niente è segnalato.
Avvia la partita e scegli Crea una stanza. Fino a otto persone leggono il fascicolo sul proprio telefono, vedono cosa hanno aperto gli altri, ne parlano nella chat della stanza, votano in segreto e lasciano che l’host riveli i voti. Solo l’host deve possedere il caso; gli ospiti giocano gratis.